edit primary links

Teatro Arte e Spettacolo Scarl






Login utente


"Natale delle Muse" 2011 - concerto del 13.06.2011



TEATRO ARTE E SPETTACOLO S.C.A.R.L.
CASSIODORO MASTERCLASS
ARS.CREATIV@ ASSOCIAZIONE CULTURALE
ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI VIOLINO NICCOLO' PAGANINI

PRESENTANO :


"NATALE DELLE MUSE" 2011

MUSICA CLASSICA ALLE IDI DI GIUGNO




Locandina Concerto



NELLA RICORRENZA DEI “QUINQUATRUS MINORES” -

ANTICA FESTA ROMANA

IN ONORE DEI MUSICISTI E DI MINERVA INVENTRICE DELLA MUSICA

(13.06.443 a.c. / 13.06.2011 d.c.)


Perti Giacomo Antonio 1661 - 1756




CONCERTO PER VIOLINO E PIANOFORTE

DEDICATO A GIACOMO ANTONIO PERTI

IN OCCASIONE DEL 350° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA

(06.06.1611 - 06.06.2011)









LUNEDI 13 GIUGNO 2011 - ORE 21,00


ORATORIO DI SAN ROCCO

CIRCOLO LIRICO BOLOGNESE

VIA CALARI 4/a – BOLOGNA



PROGRAMMA DI SALA



M° Emanuele De Biase - violino

EMANUELE DE BIASE


violino


M° Giampiero Campanella - violino

GIAMPIERO CAMPANELLA


violino


M° Hajime Minamikawa - photo Luigi Dati

HAJIME MINAMIKAWA


violino


[image: size=preview]

BEATRICE ZANON


violino


M° Giovanni Zanon

GIOVANNI ZANON


violino


M° Luigi Moscatello

LUIGI MOSCATELLO


pianoforte










Locandina Concerto

IL MANIFESTO










IL PROGRAMMA MUSICALE



NEL CORSO DEL CONCERTO SARANNO ESEGUITI BRANI MUSICALI DEI SEGUENTI AUTORI :



Niccolò Paganini

Niccolò Paganini (1782/1840)




Camille Saint Saens

Camille Saint-Saens (1835/1921)




Eugene Ysaye

Eugène Ysaye (1858/1931)




César Franck (1822 / 1890)

César Franck (1822/1890)



Henri Vieuxtemps (1820 / 1881)

H.Vieuxtemps (1820/1881)



Henryk Wieniawski

Henryk Wieniawski (1835/1880)






PROGRAMMA DI SALA:



N.Paganini (1782/1840) - Capriccio n.13 op.1 - Emanuele De Biase, violino

E.Ysaye (1858/1931) - Sonata n.2 violino solo - Emanuele De Biase, violino

C.Saint Saens (1835/1921) - Introduzione e Rondò capriccioso op.28 – vl. Hajime Minamikawa, violino

C.Franck (1822/1890) - Sonata in la mag. 1° e 2° movimento - Hajime Minamikawa, violino

H.Wieniawski (1835/1880) - Scherzo Tarantella op.16 - Giampiero Campanella, violino

H.Vieuxtemps (1820/1881) - concerto n.5 in la min. op.37 - Giovanni Zanon, violino

- vl. Beatrice Zanon, violino

accompagnamento al piano : M° Luigi Moscatello






ORATORIO DI SAN ROCCO

CIRCOLO LIRICO BOLOGNESE

VIA CALARI 4/2 – BOLOGNA


Oratorio di San Rocco - Bologna





TITOLI DI INGRESSO :

- Interi € 10,00

- Ridotti € 5,00 (studenti sino 26 anni e convenzioni)




Evento con finalità benefiche e di utilità sociale


PARTE DEL RICAVATO SARA' DEVOLUTO A FAVORE DELL'ASSOCIAZIONE:

“ CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA"




Foto:

Luigi Dati, Gabriele Bartoletti


Letture:

Stefano Volpe


Presenta:

Luigi Dati



Paintings:

Anno Matthias Henke



Direzione Artistica:

Maurizio Sciarretta



Supervisione Organizzativa :

Luigi Dati




CON IL PATROCINIO DI :


Patrocinio Comune di Bologna




ORGANIZZAZIONE :


TEATRO ARTE E SPETTACOLO S.C.A.R.L.

TEATRO ARTE E SPETTACOLO S.C.A.R.L.



Associazione Cassiodoro Master Class

Cassiodoro Masterclass Associazione di Promozione Sociale alla Musica


Ars.Creativ@ Associazione Culturale

Ars.Creativ@ Associazione Culturale


Accademia Internazionale di Violino Niccolò Paganini

Accademia Internazionale di Violino Niccolò Paganini





Logo Rassegna

RASSEGNA DI CULTURA MUSICALE

"GIORNATE DI MUSICA E LIUTERIA"

BOLOGNA, CREMONA, ROVERETO

1^ EDIZIONE 2011


ADERENTE AL:

Comitato per le Manifestazioni Ufficiali dedicate alla Celebrazione del

150° Anniversario della nascita del Maestro liutaio Giuseppe Fiorini




IN COLLABORAZIONE CON :


ANLAI Associazione Nazionale Amici della Liuteria Italiana

ANLAI - Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana


Associazione Italiana di Biopsicosintesi

Associazione Italiana di Biopsicosintesi


Logo Magistratus Fictonis

Magistratus Fictonis Libera Unione Goliardica



INFORMAZIONI :


Teatro Arte e Spettacolo S.c.a.r.l.

Via Bridi n.8 – 38068 – Rovereto TN

Cellulare +39.392.666.11.99

www.teatroartespettacolo.com

tas.piccolascarl@tiscali.it





IL LUOGO DEL CONCERTO


Oratorio di San Rocco - Bologna


ORATORIO DI SAN ROCCO


Sede del Circolo Lirico Bolognese e di proprietà della Curia Bolognese, l'Oratorio di San Rocco è stato realizzato nel secolo XVII°.

Nella zona del Pratello, la presenza di un Oratorio sopra la chiesa di San Rocco è testimoniata a partire da alcuni documenti di fine Cinquecento, dai quali si evince che, l’ampia sala rettangolare era luogo di riunione e preghiera del ramo maschile della Compagnia laica di Santa Maria della Pietà e San Rocco.

Il sodalizio era nato dalla devozione, alla Vergine della Misericordia, l’immagine della Madonna col Bambino dipinta sulla prospiciente porta di accesso alla città per scongiurare le continue lotte tra i nobili, e al Santo di Montpellier Rocco, vissuto tra ‘200 e ‘300 e invocato quale protettore in tempi in cui la peste affliggeva sovente la popolazione.

Molti sodali erano per mestiere artigiani della seta, che non potendosi riunire in società fino al 1676 scelsero questa Compagnia come luogo di riconoscimento pubblico.

Inizialmente, il loro abito, nelle riunioni e durante le processioni, era una cappa bianca con l’immaginetta del Santo di forma rotonda.

Dal 1580, aggregatisi alla Confraternita dei Santi Rocco e Martino di Roma, adottarono l’abbigliamento romano, fatto di una cappa azzurra con mantellina nera, completa dello stemmino composto di un bastone ricurvo da pellegrino e ai lati le iniziali S R.

I confratelli espletavano la funzione pubblica di aiuto ai bisognosi e la funzione privata di mutua assistenza, come previsto dagli statuti, correlate ad una personale pratica penitenziale di autoflagellazione, comunitaria e a luce spenta, propria dei Battuti.

L’evento più importante per la Compagnia fu, nel 1605, il pellegrinaggio alle reliquie del Santo, custodite a Venezia.

Per l’occasione Ludovico Carracci dipinse “per carità” un pallione con l’immagine del protettore, da scambiare con i doni della facoltosa Compagnia veneziana di San Rocco.

Il progetto per il rifacimento della Chiesa e dell’Oratorio spettò, nel 1602, all’architetto Pietro Fiorini coadiuvato da Floriano Ambrosini, e lavori iniziarono nel 1614.

L’Oratorio, posto sopra la chiesa, si raggiungeva tramite tre rampe di scale.

Le pareti erano affrescate con prospettive realizzate gratuitamente dal confratello Domenico Santi detto il Mengazzino (1621-1694).

Nel Settecento, esse furono coperte da una mano di bianco, poiché i restauri risultavano troppo costosi.

Nell’ampio vano privato il quadraturista Girolamo Curti detto il Dentone (1575-1632) dipinse la zona d’altare, rifatta poi nel 1754 da Pietro Scandellari, più i diciotto riquadri del soffitto e gli undici riquadri a finte architetture alle pareti.

Artisti della Scuola degli Incamminati di Ludovico Carracci eseguirono le scene con la Vita di san Rocco entro i riquadri alle pareti.

I diciotto soggetti ad affresco entro i cassettoni del soffitto, invece, furono eseguiti da altri artisti, a partire dal 1626.

Del reniano Francesco Gessi erano le due tele con l’Annunciazione sull’arco della cappella, di cui rimane solo l’Arcangelo Gabriele.

Forse di Giacomo Raibolini è la cinquecentesca pala di San Rocco sull’altare.

L’arredamento, composto da arcibanchi e banco dell’Obbedienza, risale al Settecento.

Le soppressioni napoleoniche e i bombardamenti del 1944 piombarono l’Oratorio in uno stato di abbandono, fortunatamente scongiurato dal recupero del 1954.


Per maggiori informazioni :

www.accademiapaganini.it








Perti Giacomo Antonio 1661 - 1756


GIACOMO ANTONIO PERTI (1611 - 1756)


Giacomo Antonio Perti (Bologna 6 giugno 1661 - Bologna 10 aprile 1756) è stato un compositore italiano, attivo soprattutto a Bologna, dove per oltre sessant'anni complessivi fu maestro di cappella nella cattedrale di S. Pietro e quindi nella basilica di San Petronio, nella basilica di S. Domenico, nella chiesa di S. Maria di Galliera e nell'Arciconfraternita di S. Maria della Morte.



Fu maestro di Giuseppe Antonio Vincenzo Aldrovandini, Domenico Francesco Maria Micheletti, Giacomo Guccini, Pietro Paolo Laurenti, Giuseppe Torelli, Francesco Maria Mannucci e Giovanni Battista Martini e perfezionò Francesco Antonio Pistocchi.



Perti compose musiche teatrali, oratoriali, sacre e cantatistiche. La sua produzione nel genere sacro è ingente: oltre 120 salmi, 54 mottetti, 28 messe, 83 versetti.



Nel genere della cantata – sono pervenute circa 150 composizioni – affermò d'aver appreso la lezione di Giacomo Carissimi, Antonio Cesti e Luigi Rossi.



Dedito in prevalenza alla musica vocale, si prestò in modo solo sporadico al genere strumentale puro, al quale aveva peraltro fornito un compositore eccellente nell'allievo Giuseppe Torelli.



Nota biografica di Giacomo Antonio Perti redatta da padre Giovanni Battista Martini :



«Questi nacque in Bologna, ma oriondo di Crevalcore, e sotto la parrocchia di Santa Maria Maggiore da Vincenzo Perti da Crevalcore e da Angiola Beccantini, a' 6 giugno, lunedì di Pentecoste, l'anno 1661; e fu batezato in S. Pietro, essendo stato suo padrino Gio. Pozzi; nel 1668 fu cresimato dal Card. Girolamo Boncompagni Arcivescovo; nel 1670 studiò il canto sotto D. Lorenzo Perti suo zio, che era mansionario di S. Petronio sin dall'anno 1655 a' 14 gennaio, e nel 1671 studiò gramatica sotto i padri Gesuiti; nel 1675 si applicò al contrappunto sotto lo stesso suo zio, e poscia sotto Petronio Franceschini.



Si applicò alla logica sotto il canonico Magnani di S. Petronio e lettor pubblico.



Nel 1679 compose il 3° atto dell'opera intitolata Atide e l'oratorio di S. Serafia e S. Sabina.



Nel 1681 a' 13 maggio fu agregato alla Accademia de' Filarmonici, e nel mese di Ottobre si portò in Parma, ricominciando sotto D. Giuseppe Corso detto Celano, maestro di cappella della Steccata, lo studio del contrapunto.



Nel 1682 si portò in Modona ove compose il drama intitolato L'Oreste, nel 1683 in Venezia il Coriolano; nel 1687 fu Principe de' Filarmonici, così pure nel 1693, 1697, 1705 e 1719.



Nel 1688 stampò la prima opera intitolata Cantate Morali e Spirituali a 1 e 2 voci con violini e senza (Bologna, Monti, in 4°), dedicata a Leopoldo I Imperatore, dal quale dopo vari anni fu riconosciuto con una collana d'oro di valore 100 ungari.



Nel 1690 in luogo di suo zio D. Lorenzo Perti fu a pieni voti eletto maestro di cappella di S. Pietro, a' 30 agosto 1696 fu fatto maestro di capella della Collegiata di S. Petronio senza alcuna di lui ricerca; si presentò in capitolo a' 28 settembre e pregò i Canonici di darli il permesso di portar la veste lunga e la cotta, e promise obbedienza nelle cose che a lui spettavano e al suo officio.



In quest'anno compose per Roma il drama intitolato La Penelope coll'onorario di 400 scudi, e 40 per il viaggio ed altre tanti per il ritorno, 20 scudi il mese per la spesa; fece anco la 2a opera intitolata Il Furio Camillo, per cui li furono dati 100 scudi. Nel 1697 fu ricercato per maestro di capella da Leopoldo Imperatore.



La quantità delle composizioni ecclesiastiche, oratori, cantate, e specialmente drami da esso posti in musica per Bologna, Venezia, Roma, Genova, Modona, Firenze, Pratolino in Toscana per commodo del gran Principe Ferdinando, dal quale fu ricercato per maestro di capella, il carteggio coi principi, signori, professori di musica sono innumerali e dimostrano un uomo instancabile alla fatica, stimato e amato da tutti.



Nel 1735. stampò la 2a opera, e dedicolla a Carlo VI Imperatore, il quale l'onorò d'una collana d'oro di valore di 100 ungari, e lo dichiarò suo consigliere, come dal Diploma in data degli 11 febbraio 1740.



Diede il suo voto per cinque concorsi delle più raguardevoli capelle d'Italia. [...]



Nel 1740 a' 25 novembre fu dato al Perti il coadiutore, e fu il Sig. D.
Giuseppe Carrettii; e in qualità tale servì sino al 1756 a' 10 aprile, nel qual giorno morì il Perti; a' 18 maggio 1756 fugli fatto il solito officio da' musici e, dove agli altri della capella suol farsi all'altar della B. V. della Pace, si fece all'altar maggiore, ove erano adobate le pilastrate; e strato mortorio fu invitato il Capitolo ad intervenirvi, e ciò per parte de' musici, al chè acconsentì il Capitolo in riguardo d'un tanto uomo e in benemerenza di avere nel suo testamento sotto li 10 aprile 1756 (rog. Tommaso Lodi) sostituito il Capitolo alla sua eredità, quando gli eredi non avessero eseguito ciò che ordinava.



Cantò la messa il sacrista, essendo l'officio che si fa a tutti li musici della capella a spese della Fabrica, in cui canta la messa il sacrista.»



(dalla voce della Enciclopedia Wikipedia)


Per informazioni :

392/6661199
tas.piccolascarl@tiscali.it
www.ars-creativa.it
www.accademiapaganini.it
www.teatroartespettacolo.com
www.cassiodoro.org

Random image


Accademia Internazionale di Violino Niccolò Paganini


Campagna Sostegno Associazioni

CCSVI nella Sclerosi Multipla

PER UNA NUOVA RICERCA CONTRO LA SCLEROSI MULTIPLA SOSTIENI L'ASSOCIAZIONE:

CCSVI nella Sclerosi Multipla

Marchio CCSVI-SM

Campagna "Sogni Coraggiosi"



Chi c'è online
Ci sono attualmente 0 utenti e 14 ospiti collegati


Visitatori

free counters

08.04.2011



Visitatori


edit primary links