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Comunicato stampa mostra “FO SCU PI" - Artisti a sostegno della Campagna "Libera la ricerca sulla CCSVI e sulla SM!"


LE MOSTRE DI PITTURA E FOTOGRAFIA





Locandina Mostra Collettiva


RASSEGNA "ARTI VISIVE RESE VISIBILI" - 11^ EDIZIONE 2013

24.01.2013 - 28.01.2013

COMPLESSO DI TORRE ALBERICI
- PIAZZA DELLA MERCANZIA N.4/A - BOLOGNA









COMUNICATO STAMPA :



MANIFESTAZIONE :
ARTI VISIVE, RESE VISIBILI 11^ EDIZIONE 2013

MOSTRA :
“FO SCU PI"
(non è un animale esotico, nemmeno una malattia venerea)

Mostra collettiva di pittura scultura e fotografia
di Artisti a sostegno della campagna:
"Libera la ricerca sulla CCSVI e sulla SM !"

AUTORI :

ROBERTO DOVESI
EROS MARIANI
SCARA

CURATORE :
LUIGI DATI

PATROCINIO :
COMUNE DI BOLOGNA

ORGANIZZAZIONE :
ARS.CREATIVA ASSOCIAZIONE CULTURALE
TEATRO ARTE E SPETTACOLO S.C.A.R.L.
ASSOCIAZIONE CCSVI NELLA SCLEROSI MULTIPLA

COLLABORAZIONE :
ASSOCIAZIONE ITALIANA DI BIOPSICOSINTESI
ASSOCIAZIONI ARCOSCENICO

SEDE :
COMPLESSO DI TORRE ALBERICI
- PIAZZA DELLA MERCANZIA N.4/A - BOLOGNA

PERIODO :
24 GENNAIO - 28 GENNAIO 2013 (no festivi)

INAUGURAZIONE :
GIOVEDI' 24 GENNAIO 2013 ORE 17,00 – 20,00

ORARIO :
15,00 / 20,00

WHITE NIGHT 26.01.13 :
PERFORMANCE MUSICALE – WHITE NIGHT - ORE 17 / 24

BIGLIETTO :
INGRESSO GRATUITO

INFO :
CELL. 339.186.53.52 - 333.88.29.17 -

WEB-INFO :
www.teatroartespettacolo.com -
www.ccsvi-sm.info -
www.ccsvi-sm.org -
www.ars-creativa.it -
www.arteperlaricerca.eu -
www.artefiera.bolognafiere.it






Invito Mostra Collettiva




" FO SCU PI "


(non è un animale esotico, nemmeno una malattia venerea)


Ma l'opera di: Tre Autori, Tre tecniche, Tre risultati, una fantasia.
Il punto focale su FO SCU PI mostra tripersonale che si terrà presso la torre Alberici, P.zza della Mercanzia 4/A, è l'espressione della fantasia che accomuna tre diversi artisti.


FO è la favola che ci accoglie nella visione della fotografie di Roberto Dovesi, per altro libera interpretazione di notissima fiaba nordica, non è creata per far ridere ma per far pensare. Stolto sarebbe colui che ride dopo averla letta.

Alla sua sedicesima esibizione Roberto ritorna a quelli che furono le sue origini di menestrello fotografico.


SCU è per Eros Mariani le cui sculture rappresentano il primordiale, le origini quello che fu, che forse non fu mai e che rimane avvolto nel mistero.

Durante il medioevo un papa emanò una bolla in cui si chiedeva a coloro che lavoravano il ferro di astenersi dalle pratiche magiche.

Se fosse vissuto a quell'epoca Eros sarebbe sicuramente finito al rogo tanta è la magia che emanano le sue opere scolpite nella lamiera, in cui le figure umane prendono forma e si ergono rinascendo verso l'infinito.


PI è per le pitture di Scara (Andrea Scaranaro), ispirate dalla musica e nella cui sequenza di colori si possono origliare gli accordi di chitarra di Jimi Hendrix, lo squillare di tromba di Miles Davis se non addirittura di Chet Baker e può perfino lentamente sintonizzarsi l'alcolizzata voce di Joe Cocker.

In analisi un compendio di colori che racchiude in se la storia della musica.



FOTOGRAFIA - PITTURA - SCULTURA -

ROBERTO DOVESI - EROS MARIANI - SCARA

24 - 28 GENNAIO 2013 - ORE 17/20

presso :

Complesso Torre Alberici - Piazza della Mercanzia n.4/a – Bologna

Art City White Night : Performance musicale - 26.01.2013 ore 17/24

****

Artisti per l'Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla Onlus



GLI ARTISTI :


Roberto Dovesi

Eros Mariani

Scara





" Artisti per l'Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla Onlus "


Appunti a margine da uno storico dell’arte.


Cosa credete che sia un artista?

Un imbecille che non ha altro che degli occhi se è pittore, delle orecchie se è musicista, o una lira accordata a tutte le vibrazioni del cuore se è poeta, o, addirittura, se si tratta di un pugile, solo dei muscoli?

Egli invece, oltre che artista è un individuo politico, sempre all’erta di fronte agli avvenimenti del mondo, siano essi strazianti, violenti o sereni, e capace di conformarsi completamente alla loro immagine.

Fra le pagine scritte dagli artisti, di frequente assai importanti e belle, riguardo la propria ricerca ed il proprio ruolo, o luogo, nel mondo, queste parole di Pablo Picasso mi hanno sempre colpito per la loro concisa precisione ad un tempo poetica ed etica, laddove in esse è limpido il senso di quanto la forma si fa veicolo il più raffinato, il più puntuale, per testimoniare il nostro essere nel mondo e nella storia, insieme all’Altro che è nostro simile.

Da questo punto di vista la storia dell’arte non può non essere affrontata come una storia delle forme intese quali forma del tempo vissuto in concreto dal genere umano, ovvero quali forma della storia tout court.

Allora, insieme alle parole di Picasso, e quale loro supporto teorico, andranno colte le righe di un altro grande, Claude Lévi-Strauss, antropologo per l’appunto.

Gli amori e gli odi provati dagli uomini, i loro impegni, le loro lotte e le loro speranze: oggi come un tempo sono sempre gli stessi.

Sopprimere a caso dieci o venti secoli di storia non intaccherebbe sensibilmente la nostra conoscenza della natura umana.

La sola perdita insostituibile sarebbe quella delle opere d’arte nate in quei secoli.

Infatti gli uomini si differenziano, e anzi esistono, solo in virtù delle loro opere.

E’ in esse infatti che divengono tangibili oggi come ieri gli amori e gli odi, le passioni, le angherie, i misteri dell’animo, il senso accordato alla vita come alla morta, l’origine del tutto.

L’artista prende le misure del mondo, dialoga con gli angeli, si fa carico del creato.

E’, per dirla con Joseph Beuys, la Croce Rossa dell’Umanità.

Non è un caso se gli artisti – musicisti o pittori non importa – sono pronti a correre, a dare un loro segno tangibile quando vi sono epidemie, o disastri naturali, o laddove vi sia miseria, fame.

Non si tratta di gesti di misericordia; ben di più varrà il senso di coscienza, di consapevolezza che tutti, che tutto è strettamente connesso e che ognuno deve fare la propria parte per gli altri.

Ecco, molto semplicemente, molto direttamente, il senso della loro vicinanza, quest’oggi, con l’Associazione per la lotta alla ccsvi ed alla sclerosi multipla.

A tutti vada il mio ringraziamento.

(Giandomenico Semeraro - Accademia di Belle Arti di Firenze - settembre 2012)






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GLI ARTISTI :




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ROBERTO DOVESI


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favola nelle opere fotografiche di Roberto Dovesi

Mama tombina i suoi tombinotti ed il bastardo





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EROS MARIANI




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figure sinuose nelle opere scultoree di Eros Mariani

Perversioni metalliche






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SCARA




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musica nelle opere pittoriche di Scara

Vibrazioni Sataniche






Maggiori Informazioni :www.arteperlaricerca.eu


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